Tre installazioni BioDryer BFT avviate in un mese
Tre diverse installazioni con tre diverse combinazioni di BioDryer BFT dimostrano quanto la tecnologia BFT sia modulare e adattabile.
Altri tre BioDryer BFT sono entrati in funzione in Italia: uno ciascuno presso gli impianti di depurazione comunali di Viggiano e Baragiano, nella regione meridionale della Basilicata, e uno a Porto Recanati, sulla costa adriatica delle Marche. Tutte e tre le installazioni fanno parte di uno sforzo nazionale più ampio: il PNRR italiano, il piano di ripresa e resilienza finanziato dal programma Next Generation EU dell'Unione Europea, volto a modernizzare il trattamento dei fanghi di depurazione — in questo caso grazie alla tecnologia BFT.
Il BioDryer BFT
Il BioDryer BFT essicca i fanghi di depurazione in modo biologico. Anziché bruciare combustibile per far evaporare l'acqua, sfrutta i batteri termofili presenti in natura, la cui attività genera il calore necessario per eliminare l'umidità. Ciò riduce il peso e il volume del materiale prima che passi al trattamento finale o allo smaltimento. Meno materiale significa meno camion in uscita dall'impianto e meno rifiuti inviati in discarica — riduzioni che possono raggiungere fino al 75%, abbattendo sia i costi che l'impatto ambientale.
Viggiano, Basilicata: Quattro BioDryer BFT

Il primo sistema è stato installato per EGRIB, l'ente pubblico responsabile delle risorse idriche e dei rifiuti in Basilicata, presso l'impianto di depurazione di Viggiano, in provincia di Potenza. Il sito tratta circa 4.000 tonnellate di fanghi di depurazione all'anno.
Viggiano è anche un ottimo esempio di quanto la tecnologia sia adattabile. Le unità sono state disposte secondo un layout sfalsato su più livelli per adattarsi allo spazio disponibile nell'impianto. I moduli BFT non richiedono un capannone di grandi dimensioni costruito ad hoc; il sistema può essere modellato anche in siti con vincoli spaziali o con una pianta irregolare.
Baragiano, Basilicata: Due BioDryer BFT

Il secondo sistema è stato installato per EGRIB, l'ente pubblico responsabile delle risorse idriche e dei rifiuti in Basilicata, presso l'impianto di depurazione di Baragiano, in provincia di Potenza. Il sito tratta circa 2.000 tonnellate di fanghi di depurazione all'anno.
Porto Recanati, Marche: Un BioDryer BFT

Il terzo sistema è stato avviato presso l'impianto di depurazione "Santa Maria in Potenza" di ASTEA, nella città costiera di Porto Recanati. ASTEA è la multiutility che fornisce i servizi idrici, del gas, dell'elettricità e di gestione dei rifiuti a Porto Recanati e a un gruppo di comuni limitrofi.
Il primo carico di biosolidi dell'impianto è ora in fase di essiccazione. Per una comunità la cui economia è legata a un litorale attivo e turistico, ridurre il volume dei fanghi da trasportare e smaltire rappresenta un beneficio tangibile: meno camion, meno conferimento in discarica, costi inferiori.
La vera modularità garantisce flessibilità di installazione
Il BioDryer BFT è progettato per adattarsi ad impianti di varie dimensioni posizionando le unità in serie. Queste unità prefabbricate possono essere installate rapidamente e ogni sistema può essere facilmente ampliato aggiungendo ulteriori BioDryer BFT alle installazioni esistenti. L'avvio di tre impianti nello stesso mese, con un numero di unità variabile da una a quattro, dimostra come questa modularità consenta un'elevata personalizzazione.
Parte di una trasformazione più ampia
Nessuna di queste installazioni è un caso isolato. Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) italiano ha stanziato fondi dedicati per realizzare impianti innovativi per il trattamento dei fanghi, e le utility di tutto il Paese stanno ora mettendo a frutto questi finanziamenti. L'avvio di questi tre impianti dimostra che l'essiccamento biologico risponde perfettamente a questa esigenza — e che può essere dimensionato e adattato al sito, e non viceversa. Continueremo a condividere i progressi a mano a mano che nuovi sistemi entreranno in funzione.



