Bioforcetech si allea per sviluppare carboni per batterie derivati dalla canapa
Bioforcetech collabora per sviluppare carboni per batterie derivati dalla canapa
Bioforcetech sta lavorando con il Servizio di Ricerca Agricola (ARS) del Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti (USDA) e con l’innovatore nel settore dell’immagazzinamento energetico Florrent per capire come la biomassa agricola domestica possa essere trasformata in carboni per l’immagazzinamento di energia. La ricerca prevede un percorso biennale, durante il quale verranno prodotti biochar a partire dalla canapa utilizzando la nostra unità Sigma su scala di laboratorio, per poi passarli a Florrent per l’attivazione e i test. Queste nuove forme di OurCarbon potrebbero aprire la strada a un’infrastruttura energetica nazionale che riduca le emissioni di carbonio nella sua produzione.
La messa a punto su larga scala della pirolisi dei biosolidi non è semplice, ma ci ha permesso di sviluppare un processo di pirolisi estremamente preciso e altamente ingegnerizzato, con elevati standard di emissioni. Grazie al Global Hemp Innovation Center (GHIC) della Oregon State University (OSU), potremo approfondire come questa tecnologia possa essere utilizzata in nuovi settori come quello dell’immagazzinamento energetico.
Informazioni sul Global Hemp Innovation Center
Il Global Hemp Innovation Center (GHIC) della OSU ospita esperti di fama mondiale nella ricerca, divulgazione e formazione sulla canapa ed è il più completo del suo genere negli Stati Uniti. Il GHIC promuove l’innovazione in tutta la filiera della canapa, sfruttando l’esperienza di docenti provenienti da diverse discipline che collaborano con agenzie federali e statali e con il settore industriale per affrontare le sfide legate alla crescente domanda di alimenti, fibre, prodotti chimici e altri materiali derivati dalla canapa.




